Il tè

La Leggenda

leggenda

La leggenda narra che nel 2737 a.c.,
durante un “regale pisolino”
all’aria aperta dell’imperatore Sh’eng Nung,
alcune foglie trasportate da una leggera brezza,
si posarono all’interno di un crogiolo colmo d’acqua calda,
poco distante.
L’imperatore, incuriosito ed attratto
dall’aroma scaturito da tale infuso, ne bevve una tazza,
e poi un’altra ed un’altra ancora,
al punto di mandare il proprio servo a raccogliere più foglie.
Nacque così una nuova bevanda.

La Pianta
foglie

Il tè proviene dalle foglie della Camellia sinensis e assamica, un sempreverde che in tempo di fioritura si riempe di fiori bianchi simili a roselline. La pianta selvatica può raggiungere i 12 metri di altezza, ma nelle piantagioni si mantiene la potatura tra 120 e 150 cm per creare la cosiddetta “tavola di raccolta”. I principali produttori al mondo sono l’India, lo Sri Lanka e la Cina.

Il primo botanico che si occupò della pianta del Tè fu lo svedese Carl von Linne nel 1753. Linne credeva che le diverse varietà di Tè derivassero da altrettanti tipi di piante. In realtà non è così: i coltivatori utilizzano soltanto tre specie di Camellia sinensis, la cinese, l’assamica e la cambogiana. Ciò che distingue un Tè da un altro dipende dalle zone di coltivazione, dal suolo, dalle condizioni climatiche, dal metodo di lavorazione del prodotto, dal periodo e dal tipo di raccolta.

Si distinguono le seguenti categorie: Tè nero, Tè verde, Tè bianco, Tè Oolong, Tè post-fermentato, Tè scented e Tè aromatizzato.

Sigle di Qualità

Foglie intere

  1. S.F.T.G.F.O.P. (Special Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe)
  2. un vero e proprio marchio di qualità
  3. F.T.G.F.O.P. (Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe)
  4. T.G.F.O.P. (Tippy Golden Flowery Orange Pekoe)
  5. G.F.O.P. (Golden Flowery Orange Pekoe)
  6. F.O.P. (Flowery Orange Pekoe)
  7. O.P. (Orange Pekoe)
  8. P. (Pekoe)

Foglie spezzate

  1. G.F.B.O.P. (Golden Flowery Broken Orange Pekoe)
  2. T.G.B.O.P. (Tippy Golden Broken Orange Pekoe)
  3. B.O.P. (Broken Orange Pekoe)

Glossario

  1. TIPPY: presenza ancora maggiore di germogli interi
  2. ORANGE: deriva da “Oranje-Nassau” casa reale olandese; certifica quindi la regalità del tè
  3. PEKOE: deriva dal termine “pak-ho” (peluria);le 4 foglie terminali della pianta sono infatti ricoperte da una fitta peluria bianca
  4. FLOWERY: “fiorito” tè piuttosto delicato perchè realizzato con foglie giovani

Tipi di raccolta

tipi raccolta

  1. p – Tè bianco
  2. p+1 – “Imperiale”
  3. p+2 – Fine
  4. p+3 – Grossolana
  5. p+4 – Souchon
Tempi di Infusione
  • INFUSI ALLE ERBE – 1 cucchiaio e mezzo da tavola in ¼ di litro d’acqua bollente. Lasciare poi in infusione per 10-15 minuti, filtrare e gustare.
  • INFUSI FREDDI – versare 50 gr. di infuso alla frutta in un litro e mezzo di acqua fredda; lasciare in infusione per 12 ore in frigorifero. Filtrare e gustare.
  • INFUSI ALLA FRUTTA – 1 cucchiaio da tavola in ¼ di litro d’acqua bollente. Lasciare poi in infusione per 8-10 minuti, filtrare e gustare. Non contenendo teina possono rimanere in infusione anche a tempo variabile.
  • TE’ BIANCHI – 2 cucchiaini per tazza (circa 2 grammi), da immergere in acqua non superiore ai 70°. Lasciare poi in infusione mediamente per 10-15 minuti (vedere nelle singole etichette), filtrare e gustare.
  • TE’ FREDDI – versare su 8 gr. di tè un litro di acqua a temperatura ambiente; lasciare in infusione per 3 ore se si desidera preparare un tè verde, 6 ore se un tè nero,  in frigorifero e filtrare .
  • TE’ NERI – 1 cucchiaino per tazza (circa 2 grammi), su cui versare acqua bollente. Lasciare poi in infusione per 3-4 minuti, filtrare e gustare.
  • TE’ OOLONG – 1 cucchiaino per tazza in acqua a temperatura di 60-70C° per circa 7 minuti.
  • TE’ VERDI – 1 cucchiaino per tazza (circa 2 grammi), su cui versare acqua calda intorno ai 60°-70°. Lasciare poi in infusione per 2 minuti esatti, filtrare e gustare. Pochi secondi di infusione cambia completamente il gusto del tè verde.
  • TISANE – Per quanto riguarda le tisane occorre seguire le specifiche istruzioni riportate su ciascun articolo. A gradimento possono essere serviti caldi o freddi con aggiunta a piacere di limone, miele o zucchero.
Teiere Yixing

images2Oltre alla tanto decantata varietà di tè famosi, anche gli utensili per la degustazione sono oggetti raffinati, in quanto non solo sono utilizzati per bere il tè, ma hanno anche una valenza di opera d’arte. A circa 170 km ad ovest di Shangai si trova la città di Yixing, secolare luogo di produzione delle omonime teiere.

        La particolare argilla purpurea di Yixing ed il particolare procedimento costruttivo rendono unici questi prodotti. La pasta di argilla purpurea ha tonalità meravigliose ed una ricchissima forza espressiva, mentre le teiere hanno forme continuamente diverse: un unico esemplare può recare sculture ed iscrizioni, poesie, dipinti e calligrafie, dal gusto raffinato.

Yixing500Per dare omogeneità e compattezza al prodotto, l’argilla viene sbattuta per tre giorni e poi cotta ad oltre 1100° per trenta ore circa. E’ possibile trovarne delle forme più disparate e nei colori più svariati anche se il più comune ed apprezzato rimane il color rosso terracotta.

Le teiere Yixing non sono smaltate al loro interno è quindi opportuno utilizzare una singola teiera per ogni tipo di tè visto che la terracotta è molto porosa. Per questo motivo è necessario “sterilizzare” e “preparare” le Yixing prima del loro utilizzo.

Per la “sterilizzazione” adagiare la teiera all’interno di una pentola avendo cura di interporre sul fondo un panno. Riempire la pentola d’acqua fredda fino a coprire la Yixing; portare ad ebollizione quindi spegnere e lasciare raffreddare.

 

images6Una volta sterilizzata, la teiera va “preparata” per il tipo di tè a cui sarà destinata. A tal scopo preparare al suo interno una forte infusione col tè scelto  lasciandola fino a raffreddamento avvenuto; ripetere l’operazione per una seconda volta. Risciacquare la teiera con semplice acqua corrente e lasciarla asciugare all’aria senza coperchio.

Ora la teiera è pronta per la prima infusione.

Curiosità

Le foglie di tè verde già infuse e lo stesso tè non consumato possono essere utilizzati nuovamente. Il tè verde è particolarmente ricco di azoto e presenta un alto potere assorbente per gli odori.

        Gli utilizzi sono molteplici:

  1. var003asciugate e polverizzate le foglie possono essere sparse sulla lettiera del gatto per aiutare la dispersione degli odori;
  2. rinchiuse in un vecchio collant possono essere collocate all’interno delle calzature per rinfrescarle e per assorbirne i cattivi odori;
  3. collocate in un contenitore senza coperchio, possono essere deposte in frigorifero per assorbirne eventuali cattivi odori;
  4. il tè non consumato è ottimo come dissetante per le piante, soprattutto per le felci. Inoltre le foglie ancora umide possono essere aggiunte al terriccio;
  5. con l’aiuto di un carboncino bruciaincenso, depositate in un contenitore ignifugo le foglie asciugate. Accendetelo quindi con un fiammifero; il fumo prodotto avrà per voi un gradevole profumo mentre sarà un ottimo repellente per gli insetti.

Innamorarsi del tè verde:
una tazza ogni mattina
colpisce dritta al cuore

Effettivanmente il tè verde bevuto tutti i giorni fornisce una buona dose di antiossidanti che possono contribuire al benessere generale e alla prevenzione di malattie gravi come i disturbi cardiovascolari e alcuni tumori.

L'Arte del “Cha-no-yu”

Il maestro del tè Sen-no Rikyo trasmise all’arte del tè un’insolita combinazione di poesia e filosofia. Di conseguenza, gli si riconosce il merito di aver dato il maggior contributo alla formalizzazione e alla ritualizzazione del cha-no-yu come serena combinazione di arte, poesia ed estetica qual’è oggigiorno. Rikyo fondò almeno tre scuole di cha-no-yu e, nel corso dei secoli, la più formale di queste è stata perfezionata da successivi maestri del tè, tanto che il suo è diventato uno dei modi più eleganti e sereni di servire il tè.

chasenSia nell’ospite che negli invitati le numerose restrizioni dell’etichetta e dell’esecuzione concentrano l’attenzione sull’elemento cruciale dell’esperienza: il tè. Questa concentrazione conferisce ai partecipanti la capacità di rilassarsi veramente, di sperimentare la libertà dai problemi quotidiani e di abbracciare il senso di pace che si può assaporare con una tazza di tè.

Fin da principio il cha-no-yu ha incoraggiato la compostezza nell’esecuzione di ciascun atto condotto con assoluta cura, di modo che ogni azione insegnasse la precisione, l’equilibrio, la tranquillità, la gentilezza, la sincerità, l’altruismo e la delicatezza. Il risultato era armonia nella vita in tutti i sensi, sia in quella dell’ospite, sia in quella degli invitati.

Gran parte delle stanze per il cha-no-yu misura circa tre metri per tre ed è coperta da tatami (stuoie), ciascuno delle dimensioni di un metro per due circa, secondo un concetto sviluppato da Ashikaga Yoshimasa del XV secolo. Benchè le dimensioni e la forma delle stanze da tè si siano evolute negli anni, rimangono gli elementi fondamentali: una porta bassa affinchè tutti entrino allo stesso livello (chinando la testa) e nessuno sia considerato più importante dell’altro, una nicchia per un particolare elemento artistico (un rotolo vergato in splendida grafia, dei fiori o, più sovente, un singolo fiore, squisitamente disposti) oppure un’opera d’arte, come un quadro, una ceramica o un piccolo paravento dipinto a mano.

        Gli altri oggetti nella stanza servono alla preparazione stessa del tè: un braciere per scaldare l’acqua e un semplice ripiano per gli accessori principali, come il cucchiaio, le tazze e un barattolo colmo di tè. Talvolta nella stanza o appena fuori, su un altro ripiano, sono discretamente disposti gli accessori o i cibi che verranno serviti durante la cerimonia.

matchaIl tè per la Cerimonia del Tè è il Matcha, prodotto dalle foglie di tè giapponese più raffinate, quelle del Gyokuro o “preziosa rugiada”, le quali vengono essiccate e ridotte in una polvere brillante e serica di colore verde pallido.

Dopo aver mischiato il tè all’acqua bollente fino a ottenere la consistenza di una densa zuppa di piselli, una ciotola della bevanda viene posta con grazia di fronte a ciascun invitato, che beve tenendola con entrambe le mani.

Talvolta su dei piattini sono serviti dei dolci fatti con pasta di fagioli rossi o con altri ingredienti dal delicato sapore. La dolcezza contrasta l’eventuale amaro del matcha……..

fonte: “Il libro del Tè verde” di Diana Rosen – edizioni Il punto d’incontro

 

Orario

Lun:9.00-13.00, 15.00-19.30
Mar:9.00-13.00, 15.00-19.30
Mer:9.00-13.00, 15.00-19.30
Gio:9.00-13.00, 15.00-19.30
Ven:9.00-13.00, 15.00-19.30
Sab:9.00-13.00, 15.00-19.30
Dom:chiuso

Negozio

Via Porta Nova, 7/a - Bologna
Tel/Fax: 051.222564

Articoli recenti

Contattaci

 Nominativo

 Indirizzo Email

 Recapito telefonico

 Testo del messaggio

  Accetta la normativa sulla Privacy

Inserisci il codice e premi il pulsante
captcha

Powered by: web marketing bologna social media bologna